“Schiavi Mai!: la ribellione dei braccianti nel Piemonte del caporalato“, con Antonio Olivieri, Boris Pesce e Cristina Brovia, coordinatrice della Via Campesina
Proiezioni dei cortometraggi vincitori del concorso internazionale.
BRUCIA ANCORA
concorso Internazionale di cortometraggi
A pelle la rabbia sembra essere solo qualcosa di negativo. Forse però essa costituisce una reazione a qualcosa che avvertiamo come negativo e non accettiamo. Ci rendiamo conto della nostra impotenza e reagiamo a una forza che non vogliamo assorbire.
La rabbia può essere una forma di conflitto, la cui espressione avviene nei modi più disparati (dallo scontro al silenzio), sia dal punto di vista individuale sia collettivo: può annichilire, oppure liberare.
Aristotele: “chiunque può arrabbiarsi: questo è facile; ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile. Per questo arrabbiarsi bene è cosa rara, bella e degna di lode”.
Sappiamo quanto sia semplice cadere in una interpretazione moralistica della rabbia (che andrebbe evitata), ma invitiamo registe e registi a esplorare il tema della rabbia, del conflitto (interiore o esteriore) nelle sue più varie manifestazioni.
Il festival siamo tutte e tutti noi — organizzatori, ospiti, spettatori, volontari e chi, dietro le quinte, rende possibile che tutto questo accada.
Terre da Film Festival è un progetto indipendente che vive grazie a bandi e finanziamenti pubblici, alla partnership con aziende e realtà del territorio, e al sostegno diretto di chi crede che il cinema corto meriti il suo spazio. Senza queste risorse, il festival semplicemente non esisterebbe.
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